Quanto olio extravergine consumare al giorno?
Quantità e consigli

Cooperativa Oleificio Val d'Orcia

Titolo: Quanto olio extravergine consumare al giorno?
Quanto olio extravergine consumare al giorno? È una domanda molto comune, soprattutto tra chi desidera seguire un’alimentazione equilibrata senza rinunciare a uno degli ingredienti simbolo della dieta mediterranea.

Non esiste però una quantità identica e perfetta per tutti. Il fabbisogno cambia in base all’età, allo stile di vita, all’attività fisica, al resto dell’alimentazione e alle esigenze individuali.

Come indicazione generale, in una dieta equilibrata si parla spesso di una quantità che può aggirarsi intorno ai 20-40 grammi di olio extravergine al giorno, corrispondenti indicativamente a circa 2-4 cucchiai. Si tratta però di un riferimento orientativo, non di una regola universale.

La cosa più importante è considerare l’olio all’interno dell’alimentazione complessiva e imparare a utilizzarlo con consapevolezza, scegliendo un extravergine di qualità e dosandolo in base ai piatti che prepariamo.

Quanto olio extravergine al giorno: perché non esiste una quantità uguale per tutti



Quando si cerca una risposta precisa, è facile imbattersi in numeri molto diversi. Il motivo è semplice: la quantità ideale non dipende soltanto dall’olio.

Una persona molto attiva fisicamente può avere esigenze energetiche diverse rispetto a chi conduce una vita più sedentaria. Allo stesso modo, una dieta che contiene già altre fonti di grassi, come frutta secca o altri condimenti, deve essere valutata nel suo insieme.

Per questo è più corretto ragionare su una quantità giornaliera indicativa e poi adattarla al proprio stile alimentare.

L’olio extravergine resta uno dei condimenti caratteristici della dieta mediterranea e può essere utilizzato sia a crudo sia in cottura. Nel nostro approfondimento dedicato all’olio extravergine nella dieta mediterranea spieghiamo perché occupa un ruolo così importante nella tradizione alimentare del nostro territorio.

Quanti cucchiai di olio EVO usare ogni giorno?



Per rendere più semplice il calcolo, può essere utile ragionare in cucchiai.

Un cucchiaio di olio contiene indicativamente intorno ai 10 grammi, anche se la quantità può cambiare leggermente in base alle dimensioni del cucchiaio.

Questo significa che:


  • 2 cucchiai corrispondono indicativamente a circa 20 grammi di olio;

  • 3 cucchiai corrispondono a circa 30 grammi;

  • 4 cucchiai si avvicinano a circa 40 grammi.



Usare il cucchiaio come riferimento può essere utile soprattutto per chi tende a versare l’olio direttamente dalla bottiglia senza rendersi conto della quantità.

Non significa però che sia necessario pesare ogni condimento. Con un po’ di abitudine si impara facilmente a dosare l’olio in modo equilibrato.

Come distribuire l’olio extravergine durante la giornata



Una buona abitudine è non concentrare tutto l’olio in un unico pasto.

Può essere distribuito tra pranzo e cena e utilizzato in piccole quantità per completare più preparazioni.

Un esempio semplice potrebbe essere:


  • un filo di olio sulle verdure a pranzo;

  • una piccola quantità per cucinare o condire un primo piatto;

  • olio a crudo su legumi, verdure o una zuppa a cena.



In questo modo l’extravergine accompagna diversi alimenti e diventa parte naturale della cucina quotidiana.

La quantità effettiva dipende naturalmente dalle ricette. Un piatto già ricco di altri ingredienti grassi avrà bisogno di meno olio rispetto a un semplice piatto di verdure o legumi.

Meglio usare l’olio extravergine a crudo o in cottura?



Non è necessario scegliere esclusivamente uno dei due utilizzi.

L’olio EVO può essere impiegato sia a crudo sia per cucinare, adattando quantità e tipologia alla preparazione.

A crudo permette di apprezzare con maggiore chiarezza profumi, fruttato, amaro e piccante. È ideale per completare verdure, bruschette, legumi, zuppe e numerosi altri piatti.

In cottura, invece, può essere utilizzato per soffritti, preparazioni al forno e molte ricette della cucina quotidiana.

Abbiamo approfondito proprio questo tema nell’articolo dedicato alle differenze tra olio extravergine usato a crudo e in cottura.

Più che scegliere una sola modalità, è utile imparare a usare bene l’olio in entrambe.

L’olio extravergine fa ingrassare?



L’olio è un alimento energetico. Come tutti i grassi, fornisce circa 9 calorie per grammo.

Questo significa che la quantità conta.

Allo stesso tempo, però, non ha molto senso valutare un alimento soltanto attraverso le calorie. È necessario considerare il ruolo che svolge nella dieta e ciò che va eventualmente a sostituire.

L’errore più comune è pensare che, essendo un alimento apprezzato nell’alimentazione mediterranea, possa essere utilizzato senza limiti.

Anche un olio extravergine di grande qualità deve essere dosato con buon senso. Nel nostro approfondimento sulle calorie dell’olio di oliva e il suo ruolo nell’alimentazione affrontiamo proprio questo aspetto.

Qualità e quantità devono andare insieme



Quando si parla di quanto olio extravergine consumare ogni giorno, è importante non concentrarsi soltanto sul numero dei cucchiai.

Conta anche che tipo di olio stiamo utilizzando.

Un extravergine prodotto da olive sane, raccolte con attenzione e lavorate rapidamente presenta profumi e caratteristiche sensoriali che permettono spesso di valorizzare un piatto anche con quantità contenute.

Un olio aromatico, per esempio, può bastare in piccole dosi per completare una zuppa, una verdura o una fetta di pane.

È uno dei motivi per cui preferiamo parlare di uso consapevole anziché di semplice quantità.

Versare l’olio direttamente dalla bottiglia: attenzione alle quantità



Uno degli errori più comuni avviene proprio durante il condimento.

Versare l’olio direttamente dalla bottiglia rende difficile capire quanto ne stiamo utilizzando. Un giro d’olio può trasformarsi facilmente in due o tre cucchiai senza che ce ne rendiamo conto.

Chi vuole controllare meglio le quantità può utilizzare per qualche giorno un cucchiaio come riferimento.

Non serve continuare a misurare per sempre. È semplicemente un modo per allenare l’occhio e capire quanta differenza ci sia tra una piccola quantità e un condimento molto abbondante.

Anche scegliere una bottiglia con un versatore che permetta di controllare meglio il flusso può essere utile.

Consumare meno olio significa mangiare meglio?



Non necessariamente.

Eliminare completamente l’olio o utilizzarne quantità minime non rende automaticamente l’alimentazione più equilibrata.

La questione è trovare una proporzione adeguata rispetto agli altri alimenti.

Un filo di buon extravergine può rendere più piacevoli verdure, legumi e piatti semplici e contribuire a costruire una cucina gustosa senza bisogno di condimenti particolarmente elaborati.

Nella tradizione toscana lo vediamo molto bene: pane, verdure, zuppe e legumi cambiano completamente quando vengono completati con un extravergine profumato e ben equilibrato.

Quanto olio EVO consumare al giorno? Conta soprattutto l’equilibrio



Alla domanda quanto olio extravergine al giorno possiamo quindi rispondere con un’indicazione orientativa di circa 20-40 grammi, spesso equivalenti a 2-4 cucchiai, ricordando però che le esigenze individuali possono essere molto diverse.

Più del numero preciso conta il modo in cui l’olio viene inserito nella dieta.

Usarlo con misura, distribuirlo nei diversi pasti e scegliere un prodotto di qualità permette di valorizzarne gusto e caratteristiche senza trasformarlo in un condimento utilizzato automaticamente.

Per noi l’olio EVO deve essere prima di tutto conosciuto e apprezzato. Non serve abbondare per sentirne il carattere: spesso bastano poche gocce dell’olio giusto per trasformare anche il piatto più semplice.